COME ISCRIVERSI ALLE LISTE 5 PER MILLE 2026

Dal 13 marzo 2025 sono aperte le iscrizioni alle liste dei soggetti che intendono beneficiare del contributo 5 per mille da parte dei contribuenti persone fisiche. Attraverso questa procedura lo Stato rinuncia a parte delle sue entrate (5 per mille delle imposte dei donanti) a beneficio degli enti accreditati alle apposite liste, che sono stati nominalmente indicati nella dichiarazione dei redditi da ciascun contribuente, tramite indicazione del relativo CF.

Con le nuove norme della Riforma del Terzo Settore il 5 per mille 2025 (a valere sulle dichiarazioni dei redditi anno 2024) può essere destinato a:

  • Enti del Terzo Settore (ETS) iscritti nel RUNTS;
  • Enti senza scopo di lucro, della ricerca scientifica e sanitaria e dell’università;
  • Comuni che erogano attività assistenziali;
  • ASD riconosciute ai fini sportivi dal CONI.

Per procedere con l’accreditamento al 5 per mille gli ETS devono accreditarsi tramite il portale del RUNTS comunicando l’IBAN di accredito.

A seguito della piena operatività della riforma del Terzo settore, dal 1° gennaio 2026 l’Anagrafe delle ONLUS è stata soppressa. Gli enti già iscritti devono presentare istanza di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 per mantenere il diritto al contributo del 5 per mille (per consultare l’elenco si quelli già iscritti clicca QUI).

Possono accedere al contributo le ASD, affiliate a una Federazione sportiva nazionale, Disciplina sportiva associata o Ente di promozione sportiva, e in possesso dei requisiti previsti (tra cui la presenza del settore giovanile).

Non sono tenute a presentare l’istanza le ASD già presenti nell’elenco permanente dei soggetti accreditati (per consultare l’elenco clicca QUI).

Lo scadenziario della procedura è il seguente:

  • Entro la data del 10 aprile 2026 l’iscrizione deve essere effettuata compilando la domanda tramite apposita piattaforma anche mediante il ricorso ad un intermediario abilitato alla trasmissione telematica;
  • Entro il 20 aprile 2026 l’Amministrazione finanziaria pubblica sul proprio sito l’elenco dei soggetti che hanno presentato la domanda;
  • Entro il 30 aprile 2026 è possibile chiederne la correzione alla Direzione regionale nel cui ambito si trova il domicilio fiscale dell’ente;
  • Entro il 10 maggio 2026 viene pubblicato l’elenco aggiornato;

È possibile accreditarsi anche dopo la scadenza del 10 aprile tramite la procedura di remissione in bonis, presentando la domanda entro il 30 settembre 2026 e versando una sanzione di 250 euro mediante modello F24 ELIDE con codice tributo 8115, senza possibilità di compensazione.

Tutti gli Enti beneficiari, qualunque sia l’importo percepito, devono redigere il Rendiconto ed una relazione illustrativa entro 12 mesi dalla data dell’incasso del contributo e conservare i giustificativi di spesa per 10 anni.

Nel Rendiconto vanno dettagliati i capitoli di spesa sostenuti con i fondi ricevuti (clicca QUI per scaricare modello Rendiconto spese effettuate) oppure vanno indicate le spese da sostenere nel caso il contributo venga accantonato in funzione di specifici progetti da realizzare successivamente (clicca QUI per scaricare il modello Rendiconto per i contributi accantonati).

Se l’importo ricevuto è maggiore di 20.000 euro gli Enti beneficiari devono:

  • Depositare il Rendiconto e la relazione illustrativa tramite una piattaforma dedicata entro 13 mesi dalla data dell’incasso;
  • Pubblicare il Rendiconto e la relazione illustrativa sul proprio sito web entro 14 mesi dalla data dell’incasso.