COME RECUPERARE FINO AL 50% DELL’INVESTIMENTO IN BENI STRUMENTALI

Dal 1° Gennaio 2024 è stata istituita una Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno, che comprende i territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, con l’obiettivo di superare tutti i limiti delle precedenti singole ZES e di estendere le misure agevolative a tutto il territorio del Sud Italia.

Il D.L. n.124/2023 (c.d. Decreto Sud) ha introdotto un credito d’imposta a favore delle imprese che effettuano investimenti per l’acquisto di beni strumentali, terreni ed immobili strumentali (questi ultimi fino al 50% del monte investimenti agevolabile) con riferimento ai territori sopra elencati.

Ne possono beneficiare tutte le imprese aventi almeno una sede operativa nei territori indicati fatta esclusione per quelle che operano nei seguenti settori:

  • industria siderurgica, carbonifera e della lignite;
  • trasporti;
  • produzione,
  • stoccaggio, trasmissione e distribuzione di energia;
  • creditizio, finanziario e assicurativo.

Le imprese beneficiarie devono mantenere la loro attività nelle aree in cui è stato realizzato l’investimento oggetto di agevolazione per almeno 5 anni dopo il completamento dello stesso.

Sono agevolabili gli investimenti relativi all’acquisto (anche in leasing) di:

  1. macchinari, impianti e attrezzature;
  2. terreni;
  3. immobili strumentali (compresa la costruzione e l’ampiamento).

Per avere accesso al credito d’imposta è necessario:

  • Inviare una richiesta di prenotazione entro il 12luglio 2024;
  • Effettuare gli investimenti entro il 15 novembre 2024 con una spesa minima di 200.000 euro ed un massimo di 100 milioni di euro.

Il credito d’imposta è concesso nelle seguenti misure:

  • 15% nelle zone ammesse in Abruzzo (per consultare l’elenco clicca QUI);
  • 30% per Molise, Basilicata e Sardegna (fino al 40%);
  • 40% per investimenti in Calabria, Campania, Puglia (fino al 50%), con  esclusione  degli  investimenti  di  cui  alla lettera 3), e Sicilia.

Il credito è cumulabile con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dei limiti di aiuto più elevati consentiti dalle relative discipline europee di riferimento.

Lo Studio è a disposizione per dettagli e/0 predisposizione dei documenti per la richiesta dell’incentivo.